Все матчи сезона 1978

Чемпионат Европы FIRA (до 19) 1978

Прошло 22-26 марта в Италии (Парма и Сальсомаджоре).

1/4 финала

1/2 финала

Итоги

М Команда И В Н П Р/О О -
1 Франция - - - - -
2 Италия - - - - -
3 СССР - - - - -
4 Португалия - - - - -
5 Румыния - - - - -
6 ФРГ - - - - -
7 Испания - - - - -
8 Марокко - - - - -

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1978sportigry06.jpg Спортивные игры 1978
1978-03-22cds_fira_y.jpg Corriere dello Sport Grande rugby under 19 con dieoi Nezioni

Scatta oggi il torneo della FIRA

Francia-Germania a Parma, Romania-URSS a Bologna, Italia-Spagna a Piacenza e Portogailo-Marocco a Reggio Emiiia nella
giornata che inaugura la manîfestazione

1823: quasi due secoli fa. Su di un campo del Public School délia cittádina inglese di Rugby, a cirea trenta chilometri da Londra, nasceva la palla ovale, per iniziativa di un certo William Webb ElliS, che, con bel disprezzo delle rególe del foot - bail, stringendo il pallone tra le braccia, corse a depositarlo oltre oltre la
linea di fondo awersaria, dando cosí origine al tratto saliente del gioco moderno, quello cui, insomma, siamo ormai abituati a vedere. Quel gesto di «rottura», come dice Bruno Tavelli, piacque agli inglesi, nel loro contraddittorio amore per la tradizione, ma non per il conformismo.
Da allora, il rugby si è evoluto, la sua importanza è divenuta mondiale, soltanto lo spirito e una certa tradizione sono rimasti gli stessi, attraverso le tante tappe importanti délia sua storia, che lo hanno alutato a crescere. E una di queste tappe, una delle più importanti, è quella del lontano 2 gennaio 1934, quando, su invito délia Fédération Française de Rugby e délia Deutscher Rugby Verband, nacque la Fédération Internationale de Rugby Amateur. A questa assemblea costituente presero parte anche i rappresentanti delle federazioni di Catalogua, Cecoslovacchia, Italia, Olanda, Portogallo, Romanía e Svezia. Cosi, l'atto ufficiale di nascita fu stilato presso la Frefettura di Parigi il 30 maggio di quello stesso anno. Da quel giorno, la F.I.R.A. è divenuta un mega - organismo, che puô contare sulle adesioni di ben 24 federazioni, comprendendo oltre a quasi tutte le maggiori organizzazioni europee, altii paesi «esotici» per definizione, come il Madagascar, il Sénégal, le Isole Mauritius, il Messico.
_ TV' W S 'jgta nrtr?« Pgpi a s a c la, FIRA promuove un Torneo Intemazionale Júniores Ûneder 19, la" cui importanza è mutile sottolineare, in quanto è la più qualificata passerella del rugby giovanile a livello intemazionale, un termometro preziosissimo, elle consente il più esatto panorama dello stato dl salute délia palla ovale nei vari paesi, soprattutto, se si pensa che i giovanili di oggi saranno i moschettieri di domani.
Quest'anno, la federazione italiana Rugby festeggia il suo cinquantenario ed, in omaggio a questa significativa circostanza, la FIRA ha affidato al nostro paese l'organizzazione del decennale del torneo, che, dopo un travagliato ballottaggio con il Veneto, è stata affidata in via diretta al Comitato Regionale Emiliano, che ha saputo offrire più valide garanzie economiche, grazie anche al generoso patrocinio offerto dal Latte Granarolo - Felsinea.
Organizzare un torneo di tale importanza e di tale caratura non è certo facile nè agevole, sia sotto l'aspetto logistico, sia sotto quello técnico, per la scelta degli impianti e per tutto quello che un «Barnum», del genere comporta. Ma la risposta dei nostri organizzatori fe stata quasi faraónica: del resto, non eapita tutti i giomi una cosí ghiotta occasione, che consenta, oltretutto, di lanciare definitivamente il gioco del rugby nella nostra regione. Si sa che gli incontri internazionali sono un veicolo promozionale di tutto rilievo.
E' stato perció approntato un Comitato d'Onore, che, per una volta, fe proprio d'onore di nome e di fatto. Bastí pensare che vi figurarlo le piü alte personality della nostra regione: dai primi cittadini dl Bologna, prof. Renato Zangheri, di Piacenza, a w . Felice Trabocchi, di Reggio Emilia, Ugo Benassi, di Parma, avv. Aldo Cremoninl, di Salsomaggiore Terme dott. Arrigo Forcellini, la cittadina ospitante le squadre partecipanti, agli assessori alio sport e turismo delle predette cittá, al Presidente la Giunta regionale, dott. Lanfranco Turci, al Presidente del Consiglio regionale, dott. Natalino Guerra, al delegato regionale CONI, ing. Giorgio Bernardi, e a tantissime altre autoritá, che sarebbe doveroso, ma troppo lungo, citare in questa sede.
Quest'anno il lotto delle partecipanti, almeno sulla carta, appare altamente qualificato e promette una manifestazione ad alto contenuto técnico e spettacolare; sono, infatti, della partita le under 19 europee e non piü blasónate, vedi Francia, Germania, Romania, Russia, Spagna, Portogallo, Marocco, Jugoslavia, Tunisia, oltre naturalmente all'Italia, presente con due formazioni. Le ostilitá cominceranno mercoiedi 22 marzo con Francia - Germania, a Parma, Romania - Russia, a Bologna, Italia - Spagna, a Piacenza, e Portogallo - Maroeco, a Reggio Emilia. Quindi, la vincínte di Francia - Germania (il pronostico fe ovviamente in favore dei transalpini) si troverá, a Reggio, di fronte alia vincitrice di Portogallo - Marocco, con le perdenti a sfidarsi a Bologna. Con lo stesso criterio, chi la spunterá tra Romania e Russia s'incontrerá a Piacenza con la ¡nigliore di Italia - Spagna, mentre le sconfitte se la vedranno tra loro a Parma. Questo, in linea di massima, il calendario della poule A. Per quanto riguarda invece la poule B, che interessa Jugoslavia, Tunisia e Italia B, il programma fe ancora da definire compiutamente.
L'albo d'oro della manifestazione vede ancora una volta in cattedra la Francia, che, in dieci tornei sinora disputati, soltanto in tre occasioni ha manc^to l'alloro: primi nel '69 a Barcellona, nel '70 a Vilay, nel '71 a Casablanca, secondi nel '73 a Bucarest, primi nel '74 a Heidelberg. Nel '75 a Madrid, nel '76 ad Alby e nell'ultima edizione dello scorso anno a Hirvertsum, i transalpini sono i veri dominatori della manifestazione.
Ma ¡a grande attesa fe la Russia. La squadra soviética, infatti, scende per la prima volta in Italia e la curiositá dei tecnici, degli sportivi e degli addetti al lavori fe quindi plenamente giustificata. Nell'Urss, infatti, il rugby é popolarissimo, e strutturato piú o meno come nel nostro paese, soltanto, puó contare su di un numero di praticanti ben piü vasto. Bastí pensare che ben duecento squadre sono affiliate alia Federazione e che ognuna delle quindici repubbliche, in cui si divide il paese, gestisce autónomamente i propri campionati, che, come in Italia, si dividono in cinque categorie. La prima, quella dei seniores, prevede dieci squadre di eccellenza e altrettante di prima divisione. Seguono poi, esattamente come da noi, l'under 23, l'ur.der 19, i cadetti e infine i mini - rugby. I Campione seniores del 1977 si é confermata r«Academia Juri Gagarin», la squadra di Mosca. Ricordiamo che in URSS, i campfonati si svolgono dal 15 maggio al 15 ottobre. La squadra parteeipante al Torneo FIRA fe composta da cinque student! e tredici operai, e cinque giocatori hanno gtó partecipato al torneo 1677. E' interessante notare, come gli operai siano prevalenti sugli studenti, in quanto, in Russia, nelle scuole il rugby fe arnmesso solo a carattere formativo. La pattuglia soviética fe agli ordini degli allenatori Nikrassov e Hrominkov.
E veniamo all'Italia. Gli azzurri si sono sempre qualificati, tranne nella sfortunata parentesi di Roma, e possono contare anzi su due prestigiosi secondi posti, enrambi ottenuti alie spalle dei cugini transalpini: quello dello scorso anno a Hivertsum e nel '71 a Casablanca. Terza nel '70 a Vilay, la formazione italiana ha poi collezionato cinque quarti posti. Tutto sommato un albo d'oro piü che confortante per i nostri colorí. E chissá che quest'anno non riesca il colpaccio. Dopo il trofeo delle regioni, approntato appositamente per visionare i nostri giovani under 19, selezionatori azzurri hanno convocato i seguenti giocatori, agli ordini degli allenatori Evans (trainer anche dei moschettieri) e del secondo Pavesi: Gotti, Ragazzi, Saltoretto, Rossi, Angelozzi, Marcotulli, Ghillani, Limone, Morelli (vice capitano), Larigiola, Melegari, Rigo, Mazzoccato, Iscaro, Zanon (capitano). Colusso, Marchi, Marozza, Gorietti, Valerio, Sintich, Mazzanti, Ricci. Massaggiatore Pagna, medico federale Toselli. Questi i nostri portacolori, le speranze sono tante, speriamo bene. Per una settimana il buon rugby non dovrebbe maneare.
Ciaudio Ungarelli
22 March 1978 г.
1978-03-25cds_fira_v2.jpg Corriere dello Sport Italia under 19: Gorietti; Sartoretto, Morelli, Ragazzi, Limonе; Colusso, Lorigiola; Zanon, Gotti, Melegari; Sintich, Boccato; Eossi, Galeazzo, Marozza. In panchina: Ghillam, Mazzanti, Villa, Rigo, Mazzuccato. All.: Pavesi.
Urss under 19: Parshin; Chivanov, Mironov, Fedorov (Paramonov dal 36'), Uspenski; Dimitrev, Nechaev; Fedorkov, Petukov, Ivanov; Tichonov, Filenkov; Zhukov, Komliakov, Iussih. In panchina: Belikov, Chavdia. All.: Nikrassov.
Arbitro: P. J. Kingham (Scozia). Segnalinee: Joundoul (Marocco) e Milanko Predrag (Jugoslavia).
Marcature: al 10' meta di Limone; al 32' drop di Dimitrev. Nella ripresa: al 7' meta di Gotti; al 25' meta di Boceato; al 35' meta di Sartoretto.
Note: terreno in buone condizioni. Serata fredda. Spettatori 2000 circa. Presente in tribuna il presidente della FIR prof. Aldo Invernici con alcuni consiglieri federali ed il segretario dott. Di Santo. Prima della partita l'on. Tagliaferri, vice presidente della Provincia, ha, consegnato targhe alle squadre e all'arbitro. Scambio di medaglie anche fra i giocatori delle due compagini. L'Italia gioca in maglia bianca per esigenze televisivo. Presentí in tribuna i giocatori della Francia e della Tunisia. Lievi incidenti a Marozza, Ragazzi, Zanón, Gotti, Fedorkov, Rossi e Dimitrev. Al 32' Fedorov deve lasciare il campo: entra Paramonov a mediano di mischia con spostamento di Nechaev fra i trequarti. Calci piazzati: 1 a 1 (1 a 0 per l'Italia nel primo tempo).

L'Italia ha vinto meritatamente contro l'Urss e si è qualificata per la finale del torneo della FIRA nel quale, domani, a Parma affrontera la Francia, ieri vittoriosa nell'altra semifinale contro il Portogallo travolto da un eccezionale 78 a 0. Il successo degli azzurrini è stato contrastato dalla coriacea e físicamente ben impostata squadra soviética, ma la superiority técnica ed una indubbia maggiore esperienza degli italiani ha fatto si che il successo premiasse la squadra effettivamente più meritevole.
La partita presentava motivi di attrazione, anche perché era la prima volta che le due nazioni avevano contatti in campo rugbistico. Già si sapeva che i sovietici stanno facendo passi innanzi in questa, per loro, nuova disciplina sportiva e la loro prestazione è apparsa indubbiamente soddisfacente. Infatti, in virtù della maggiore prestanza física e di un'evidente elevata preparazione atletica, con un gioco combattivo ma sempre corretto, questa Urss under 19 ha dimostrato come i recenti progressi sovietici nel campo della palla ovale siano effettivd.
L'incontro ha pero in parte deluso sotto l'aspetto spettaco¡are, anche perché la squadra più técnica, e cioè l'Italia, ha trovato difficoltà nello sviluppo del suo caratteristico gioco fatto di azioni improvvise e ficcanti, in particolar modo da parte dei suoi veloci trequarti. In effetti lo schieramento difensivo della linea arretrata soviética appariva bene impostato e soprattutto prontissim o nel «chiudere» gli spazi della manovra. Per di più gli avanti ospiti hanno avuto un'indubbia superiorità sia nelle touches che nelle mischie — e ció in virtù di una indiscussa superiorità fisica — ragion per cui gli azzurrini hanno avuto ben pochi palloni giocabili in azione di attacco classico.
Ma la altrettanto indubbia superiorità dell'Italia nelle maul e nei raggruppamenti ha consentito agli azzurri di impostare ugualmente azioni offensive, quattro delle quali si sono tramutate in altrettante mete.
Giá dal fischio d'inizio infatti si sono nótate tali peculiari carátteristiche e dopo una decina di minuti, durante i quali le due squadre si sono «studiate», gli azzurrini hanno avuto un'improvvisa impennata offensiva in partenza da una touche vinta: Lorigiola ha attaccato con decisione; fermato, ha dato vita ad una maul con successiva improvvisa apertura sui trequarti che, sfruttando l'inserirnento di Gotti, hanno mandato in meta Iimone autore di un ottimo spunto conclusivo.
A questo punto l'Italia, passata in vantaggio, ha mirato a contrallare il gioco, ma ció non ha impedito all'Urss di operare a partire dal 24', un buon forcing che si é concluso con la realizzazione di un drop da lunga distanza ad opera di Dimitrev.
Sul 4 a 3 il risultato é stato in evidente discussione e nel finale del primo tempo gli azzurrini si sono prodotti in alcune azioni offensive con i trequarti che pero non sono riusciti a passare.
La ripresa ha visto sin dall'inizio l'Italia all'attacco e al 7' c'è stato il raddoppio. La meta è scaturita da una mischia a cinque metri originata da un «portato» di Parshin; gli avanti azzurri hanno vinto il pallone e Gotti è stato lesto nel tuffarsi al di là della linea. Da questo momento il gioco si è svolto prevalentemente nella inetà campo dei soviética e gli azzurrini riusciranno ad andare a meta ancora due volte: al 25' con Boccato che ha sí ondato in touche segnando; e al 35' attraverso una lunga azione iniziata dai trequarti ospiti con un errore che Sartoretto ha sfruttato abilmente in contropiede: maul vinta dagli avanti italiani con Lorigiola che è andato in attacco e poi ha mandato a meta Sartoretto in prossimità della bandierina. Quindi la fine con applausi per tutti.
Ellis
25 March 1978 г.
1978-03-25cds_fira_y.jpg Corriere dello Sport Italia under 19: Gorietti; Sartoretto, Morelli, Ragazzi, Limonе; Colusso, Lorigiola; Zanon, Gotti, Melegari; Sintich, Boccato; Eossi, Galeazzo, Marozza. In panchina: Ghillam, Mazzanti, Villa, Rigo, Mazzuccato. All.: Pavesi.
Urss under 19: Parshin; Chivanov, Mironov, Fedorov (Paramonov dal 36'), Uspenski; Dimitrev, Nechaev; Fedorkov, Petukov, Ivanov; Tiehonov, Filenkov; Zhukov, Komliakov, Iussih. In panchina: Belikov, Chavdia. All.: Nikrassov.
Arbitro: P. J. Kdngham (Scozia). Segna linee: Joundoul (Marocco) e Milanko Predrag (Jugoslavia).
Marcature: al 10' meta di Limone; al 32' drop di Dimitrev. Nella ripresa: al 7' meta di Gotti; al 25' meta di Boceato; al 35' meta di Sartoretto.
Note: terreno in buone conddzioni. Serata fredda. Spettatori 2000 circa. Presente in tribuna il presidente deüa FIR prof. Aldo Invernici con alcuni consiglieri federali ed il segretario dott. Di Santo. Prima della partita l'on. Tagliaferri, vice presidente della Provincia, ha, consegnato targhe alie squadre e all'arbitro. Scambio di medaglie anche fra i giocatori delle due compagini. L'Italia gioca in maglia bianca per esigenze televisivo. Presentí in tribuna i giocatori della Francia e della Tunisia. Lievi incidenti a Marozza, Ragazzi, ¿anón, Gofcti, Fedorkov, Rossi e Dimitrev. Al 32' Fedorov deve lasciare il campo: entra Paramonov a medií^- !_ no di mischia con spostamento;
di Nechaev fra i trequarti. Calci piazzati: 1 a 1 (1 a 0 per l'Italia nel primo tempo).

L'Italia h a vinto meritatamente contro l'Urss e si è qualificata per la finale del torneo della FIRA nel quale, domani, a Parma affrontera la Francia, ieri vittoriosa nell'altra semifinale contro il Portogallo travolto da un eccezionale 78 a 0. Il successo degli azzurrini è stato contrastato dalla coriacea e físicamente ben impostata squadra soviética, ma la superiority técnica ed una indubbia maggiore esperienza degli italiani ha fatto si che il successo premiasse la squadra effettivamente più meritevole.
La partita presentava motivi di attrazione, anche perché era la prima volta che le due nazioni avevano contatti in campo rugbistico. Già si sapeva che i sovietici stanno facendo passi innanzi in questa, per loro, nuova disciplina sportiva e la loro prestazione è apparsa indubbiamente soddisfacente. Int'atti, in virtù della maggiore prestanza física e di un'evidente elevata preparazione atletica, con un gioco combattivo ma sempre corretto, questa Urss under 19 ha dimostrato come i recenti progress! sovietici nel campo della palla ovale siano effettivd.
L'incontro ha pero in parte deluso sotto l'aspetto spettaco¡are, anche perché la squadra più técnica, e cioè l'Italia, ha trovato diffiçoltà nello sviluppo del suo caratteristico gioco fatto di azioni improvvise e ficcanti, in particolar modo da parte dei suoi veloci trequarti. In effetti lo schieramento difensivo della linea arretrata soviética appariva bene impostato e soprattutto prontissim o nel «chiudere» gli spazi della manovra. Per di più gli avanti ospiti hanno avuto un'indubbia superiorità sia nelle touches che nelle mischie — e ció in virtù di una indiscussa superiorità fisica — ragion per cui gli azzurrini hanno avuto ben pochi palloni giocabili in «done di attacco classico.
Ma la altrettanto indubbia superiorità dell'Italia nelle maul e nei raggruppamenti ha consentito agli azzurri di impostare ugualmente azioni offensive, quattro delle quali si sono tramutate in altrettante mete.
Giá dal fischio d'inizio infatti si sono nótate tali peculiari carátteristiche e dopo una decina di minuti, durante i quali le due squadre si sono «studiate», gli azzurrini hanno avuto un'improwisa impennata oíí'ensiva in partenza da una touche vinta: Lorigiola h a attaccato con decisione; fermato, ha dato vita ad una maul con successiva improvvisa apertura sui trequarti che, sfruttando l'inserirnento di Gotti, hanno mandato in meta Iimone autore di un ottimo spunto conclusivo.
A questo punto l'Italia, passata in vantaggio, ha mirato a contrallare il gioco, ma ció non ha impedito all'Urss di operare a partiré dal 24', un buon forcing che si é concluso con la realizzazione di un drop da lunga distanza ad opera di Dimitrev.
Sul 4 a 3 il risultato é stato in evidente discussione e nel i'inale del primo tempo gli azzurrini si sono prodotti in alcune azioni offensive con i trequarti che pero non sono riuSciti a passare.
La ripresa ha visto sin dall'inizio l'Italia all'attacco e al 7' c'è stato il raddoppio. La meta è scaturita da una mischia a cinque metri originata da un «portato» di Parshin; gli avanti azzurri hanno vinto il pallone e Gotti è stato lesto nel tuffarsi al di là della linea. Da questo momento il gioco si è svolto prevalentemente nella inetà campo dei soviética e gli azzurrini riusciranno ad andare a meta ancora due volte: al 25' con Boccato che ha sí ondato in touche segnando; e al 35' attraverso una lunga azione iniziata dai trequarti ospiti con un errore che Sartoretto ha sfruttato abilmente in contropiede: maul vinta dagli avanti italiani con Lorigiola che è andato in attacco e poi ha mandato a meta Sartoretto in prossimità della bandierina. Quindi ¡a fine con applausi per tutti.
Ellis
25 March 1978 г.
1978-03-25cds_fira_y2.jpg Corriere dello Sport I rugbisti azzurri superano i russi

Ieri, al campo Beltrametti, la nazionale «under 19» azzurra ha battuto i pari etä sovietici (16-3) nella Semifinale del torneo internazionale Fira qualificandosi per la finale di domam, a Parma, contro la Francia. Nella foto di Cravedi, una Gotti. (Nell'interno, il servizio).
25 March 1978 г.
1978-03-25ss_fira_y1.jpg Советский спорт Успешное начало

Успешно стартовали советские регбисты в X чемпионате Европы для команд юниоров, который начался в итальянском городе Сальсомаджоре.

В первом матче турнира сборная СССР одержала победу над сверстниками из Румынии — 9:4, дважды становившимися победителями подобных соревнований, и вышла в полуфинал первенства континента. Соперником наших спортсменов будет команда хозяев поля, взявшая верх над Испанцами.
Вторую полуфинальную пару составили восьмикратные чемпионы Европы, юные регбисты Франции, обыгравшие сборную ФРГ, и спортсмены Португалии, одолевшие марокканцев.
Напомним, что в прошлом году юниоры сборной СССР, дебютировавшие в турнире, финишировали в чемпионате континента четвертыми.
(Соб. инф.).
25 March 1978 г.
1978-03-26fira_u18.png Федерация регби Испании 26 March 1978 г.
1978-03-28ss_fira_y3.jpg Советский спорт БРОНЗОВЫЙ МАТЧ РЕГБИСТОВ

Юные советские регбисты, выиграв матч за третье место у команды Португалии — 38:0 (20:0), впервые стали бронзовыми призерами чемпионата Европы среди юниорских сборных, который завершился в воскресенье в итальянском городе Сальсомаджоре.
По сравнению с прошлым годом наши регбисты сделали шаг вперед. Тогда, как известно, юниоры сборной СССР проиграли поединок за «бронзу», кстати, тем же португальцам, и довольствовались четвертым местом.
А победили в первенстве континента регбисты Франции, которые в финальной встрече взяли верх над хозяевами чемпионата спортсменами Италии — 33:0.
Вслед за призерами разместились команды Португалии, Румынии, ФРГ, Испании, Марокко.
28 March 1978 г.
1978-03-29pravda.jpg Правда РЕГБИ. Бронзовые медали достались молодым советским спортсменам, участвовавшим в Риме в чемпионате Европы среди юниоров. Наши мастера овального мяча в матче за третье место выиграли у сборной Португалии — 38 : 0. Встреча за «золото» завершилась победой французских регбистов, которые выиграли у команды Италии — 33 : 0. 29 March 1978 г.
1978-06-10vm.jpg Вечерняя Москва НОВАЯ ФОРМУЛА ЧЕМПИОНАТА

Очередной чемпионат мираны проводится несколько иначе, чем предыдущие. Сначала | десять сильнейших команд собрались в Фергане и в течение недели сыграли по четыре матча. Кстати, по такой же формуле проводятся многие международные турниры. Лишь в конце мая команды стали, как и прежде, играть на своем и чужом поле. После окончания первого круга шесть клубов продолжат борьбу за награды чемпионата в двухкруговом соревновании.

Сейчас турнирную таблицу возглавляет московский «Локомотив», набравший 10 очков из 12 возможных. выглядит линия наемая игроками сборной СССР С. Журавлевым и С. Ошитковым. Под стать им вернувшийся после службы в рядах Советской Армии C. Савин.

Четыре победы в четырех матчах так стартовали регбисты спортклуба «Слава», представляющие коллектив| физкультуры 2-го Часового завода. Команда хорошо подготовилась к сезону, успеху способствует и стабильность состава. Ныне в «Славу» не был принят ни один регбист из других клубов. Правда, в заявочном списке есть новые имена, но речь идет о 17-18-летних спортсменах. Они уже по пятьшесть лет выступали вместе детских и юношеских командах «Славы» и имеют в своем активе бронзовые медали чемпионата Европы среди юношей 1978 года (И. Миронов, А. Парамонов, В. Петухов). До сих пор y наших регбистов не было наград, завоеванных на европейских турнирах.

А как выступают другие московские команды? Урегбистов спортклуба «Фили» отличные победы, как, например, над прошлогодними чемпионами СССР ками Военно-воздушной академии имени Ю. А. Гагарина (18:6), чередуются с крупными неудачами (поражение от дебютанта турнира киевского «Политехника» -6:27). В команде есть неплохие игроки, но не чувствуется от ответбез исключения матчам. Теперь коллектив возглавляют молодые тренеры Б. Ивашов и Е. Исянов.

«Автомобилист» возвратился в высшую лигу, но закрепится ли он в группе сильнейших, сказать трудно, во всяком случае в шести матчах не набрано ни одного очка.

Третий сезон безуспешно выступает первой лиге команда МАИ. Приходится сожалеть, что руководители спортклуба вуза и городской советс общества «Буревестник» не проявляют должной з заботы об этой команде.

Д. РОТОТАЕВ, ответственный секретарь Федерации регби СССР.
10 June 1978 г.